Le pagine di cronaca raccontano ancora una volta di scandali e di episodi di malaffare e concussione che investono l’Italia. Dal caso degli appalti per il G8 della Maddalena che ha coinvolto i vertici della Protezione Civile, passando per quello dell’ex presidente della Commissione Urbanistica di Milano Milko Pennisi, fino al drammatico – per le cifre, 2 mld di euro – episodio di riciclaggio e truffa che vede protagonisti due importanti aziende tlc e un senatore della Repubblica. Sono tutte situazioni che in un modo o nell’altro rendono evidente lo stato di corruzione della società e che, più di un commentatore – vedi ad esempio The Economist – ha paragonato all’epoca di Tangentopoli. A corroborare questa situazione ci sono i dati forniti dell’organizzazione internazione Trasparency International che da anni cerca di misurare il fenomeno della corruzione nel mondo: nel 2009 l’Italia figurava al 63esimo posto nel Corruption Perceptions Index, accanto a paesi come l’Arabia Saudita e la Tunisia e decisamente lontana dalla maggior parte dei Paesi occidentali. (Vai a tutte le notizie sulla voce corruzione)
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