I quattro italiani rapiti in Libia sarebbero stati portati in una zona desertica dove è facile trovare nascondigli. E’ l’ultima indiscrezione pubblicata dal quotidiano online libico Akhbar Libia24, che cita fonti di Sabrata, città sulla costa nord-occidentale del Paese. Secondo le fonti, “i rapitori “hanno fatto scendere gli italiani dalla loro macchina, e li hanno fatti salire su un’auto obbligandoli a lasciare i loro telefoni cellulari”. Il sito aggiunge che “l’autista dell’auto degli italiani è stato legato e abbandonato nel deserto”. Intanto non c’è stata ancora alcuna rivendicazione del rapimento dei quattro dipendenti dell’azienda Bonatti, di cui non si hanno più notizie da domenica sera. Al momento non ha hanno neanche trovato conferma nè la pista del rapimento a opera di scafisti, nè quella sostenuta dal Governo di Tripoli secondo il quale la mossa sarebbe opera di “Jeish al Qabail” (Esercito delle tribù), alleati del generale Khalifa Haftar, una formazione mista composta sia da arabi che da berberi. (Notizia su Ansa, La Repubblica, Tgcom24, RaiNews)

 
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