“Essere amministratori onesti del bene comune può renderci santi. Ma non è facile”. E’ quanto ha affermato Papa Francesco nell’omelia di oggi alla Domus Santa Marta. “E’ come giocare col fuoco”, ha aggiunto il Pontefice sottolineando che “la corruzione è la ruggine che ci corrode”. “Anche alle radici delle guerre ci sono l’avidità e l’ambizione che distruggono e corrompono”, ha spiegato Bergoglio, sottolineando che “le ricchezze tendono a prendere posto nel cuore degli uomini e a renderli schiavi”. (Notizia su Ansa, AGI, Askanews, La Repubblica, Radio Vaticana)

 
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