E’ cominciata al Cern di Ginevra la “rivoluzione” della fisica: Lungo l’anello di 27 km del Large Hadron Collider (LHC), i quattro giganti della fisica – Atlas, CMS, Alice e Lhcb – cominciano adesso a raccogliere stabilmente i dati prodotti nelle collisioni tra protoni accelerati all’energia record di 13mila miliardi di elettronvolt (13 TeV), quasi il doppio di quella che ha permesso, nel 2012, d’imbrigliare il bosone di Higgs. Un’energia mai raggiunta prima in laboratorio, alla quale da ora l’acceleratore e i rivelatori lavoreranno a regime per i prossimi tre anni di attività. “Un passo storico per la fisica e la tecnologia”, ha commentato Fabiola Gianotti, direttore designato del Cern. “Un passo – ha aggiunto – reso possibile anche dall’importante contributo dell’Italia”. “Un risultato fantastico!”, ha confermato anche il direttore generale del Cern, Rolf Heuer. “Adesso – ha aggiunto rivolgendosi ai ricercatori – non dobbiamo avere fretta: i risultati non arriveranno domani, nè fra una settimana, ma sicuramente arriveranno e saranno straordinari”. (Notizia su Ansa, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Tgcom24)

 
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