Stephan Schmidheiny

Stephan Schmidheiny

Si è aperto oggi a Torino il processo “Eternit bis”, che vede come imputato l’ex amministratore delegato del gruppo belga, Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio doloso aggravato nei confronti di 258 persone, tra ex lavoratori e residenti, morti tra il 1989 e il 2014 per mesotelioma pleurico causato dall’amianto. Schmidheiny era già stato condannato dalla Corte d’Appello di Torino a 18 anni di carcere per disastro, ma poi definitivamente prosciolto per prescrizione del reato. L’udienza preliminare si svolgerà nella maxi aula 1 del Palazzo di giustizia di Torino dinanzi al giudice Federica Bompieri. I pm Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace sono convinti che il manager svizzero, pur conoscendo il problema, fece poco o nulla per modificare le “enormemente nocive condizioni di polverosità” nelle fabbriche, portando avanti “una politica aziendale” che provocò una “immane esposizione ad amianto di lavoratori e cittadini”, il tutto per “mero fine di lucro”. (Notizia su Ansa, AGI, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, RaiNews)

 
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