Il novantenne patron di Esselunga, Bernardo Caprotti, ha vinto un nuovo round nell’annosa vicenda che lo vede contrapposto ai figli di primo letto, Violetta e Giuseppe, per il controllo dell’azienda della grande distribuzione. Secondo quanto riferisce Corriere della Sera ha ottenuto ragione nell’azione giudiziaria civile promossa presso il Tribunale di Milano. In una sentenza emessa lo scorso venerdì i giudici hanno dichiarato “improcedibili tutte le domande esperite da Giuseppe e Violetta Caprotti nei confronti del padre Bernardo ad eccezione di quelle di usucapione e di decadenza dell’usufrutto”, che la sentenza considera “infondate”. Resta ancora aperto il lodo arbitrale già vinto dal patron di Esselunga in primo e secondo grado e di cui a breve è atteso l’esito del ricorso in Cassazione. (Notizia su Corriere della Sera o guarda altre notizie su Caprotti)

 
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