In Italia resta il divieto di coltivazione di OGM. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso dell’imprenditore agricolo Giorgio Fidenato, che aveva impugnato il decreto del governo che vieta la coltura del mais geneticamente modificato nel nostro Paese. Già nel luglio del 2014 il TAR del Friuli Venezia Giulia aveva respinto la richiesta di Fidenato di sospendere le ordinanze di rimozione dai propri terreni della coltura di mais Mon810. “Siamo soddisfatti della decisione del Consiglio di Stato – ha commentato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – . Si tratta di uno stop deciso alle mire di Fidenato che non potrà più procedere alle semine biotech e di un ulteriore passo verso un’Italia OGM free”. Anche Greenpeace ha espresso soddisfazione per la decisione: “Questa sentenza – ha spiegato la responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia, Federica Ferrario – conferma ancora una volta la validità del decreto recentemente prorogato e della corretta applicazione del principio di precauzione a salvaguardia di agricoltura e ambiente, contro i rischi legati al rilascio in ambiente di colture OGM. L’Italia si conferma nuovamente Paese libero da OGM”. (Notizia su Ansa, AGI, La Repubblica, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Il Messaggero, Unione Sarda, Tgcom24)

 
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