Rivoluzione al Teatro dell’Opera di Roma. “Il CdA oggi ha approvato l’esternalizzazione dell’orchestra e del coro votando una procedura di licenziamento collettiva di orchestra e coro”. E’ quanto ha annunciato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, al termine del CdA dell’ente. “Una scelta molto dura e sofferta. Pensiamo che questa strada possa sventare le decisione di una chiusura”, ha commentato il sovrintendente del teatro, Carlo Fuortes, aggiungendo che “la scelta non dipende dalle sigle sindacali e quindi non ha alcuna intenzione ritorsiva”. “E’ un percorso mai intrapreso prima nel nostro paese, ma l’unico che può, in un momento drammatico per il nostro Teatro dell’Opera, portare a una sua vera rinascita”, ha spiegato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che aggiunge: “Il doloroso e recente messaggio di Muti ha determinato una frenata degli abbonamenti e una fuga degli sponsor”. Anche il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha commentato la decisione spiegando che l’esternalizzazione di coro e orchestra “è un passaggio doloroso ma necessario per salvare l’Opera di Roma e ripartire”. “Il sovrintendente Fuortes – ha aggiunto – ha chiarito bene che i musicisti se vorranno, potranno, come avvenuto da altre parti, dare vita a un’orchestra nuova, basata su relazioni trasparenti, sulla qualità e sull’innesto di giovani talenti, che punti a ricostruire con il Teatro un nuovo e diverso rapporto. Del resto non dimentichiamo che la situazione era diventata talmente insostenibile da costringere pochi giorni fa il Maestro Muti ad andarsene platealmente”.
(Notizia su Ansa, Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, Il Messaggero, Quotidiano.net)

 
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