Trasformavano olio di oliva comunitario in olio d’oliva 100% italiano biologico. Con questa accusa un’indagine della Guardia di Finanza di Adria ha portato allo smantellamento di tre associazioni per delinquere che gestivano un giro d’affari illecito stimato in 30 milioni di euro. Arrestate 16 persone, soprattutto imprenditori pugliesi, ma nell’inchiesta ci sarebbero anche altri indagati. La magistratura di Trani ha ordinato anche il sequestro preventivo di 15 imprese coinvolte. L’olio veniva etichettato come “100% italiano biologico” quando la provenienza era in realtà comunitaria e sfruttava sul mercato il valore aggiunto delle menzioni riservate ai prodotti “Made in Italy” e biologico. L’indagine ha permesso anche di apporre i sigilli a circa 400 tonnellate di olio dalle qualità organolettiche scadenti e/o contaminate. L’olio sequestrato era miscelato con grassi di diversa natura, contenenti fondami ed impurezze imputabili al circuito della raccolta degli oli esausti della ristorazione. (Notizia su Ansa, La Repubblica, Il Secolo XIX, RaiNews, Tgcom24)

 
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