Nel 2012 il PIL dovrebbe diminuire dell’1,5% insieme a un calo dei consumi delle famiglie del 2,1% e una riduzione degli investimenti del 3,8%. Lo sostiene un rapporto di Unioncamere spiegando che in attesa di un ritorno alla crescita nel 2013 – con un PIL dell’0.8% – durante l’anno si perderanno circa 130 mila posti di lavoro dovuti principalmente alla diminuzione delle assunzioni nell’industria e nei servizi. (Vai alla cartella stampa Unioncamere o notizia su Radiocor, AGI, Corriere della Sera, Il Messaggero, Il Secolo XIX, Il Giornale, Giornale Radio Rai, RaiNews24)

 
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