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Confindustria: spread, “Perdite pari allo 0,9% del PIL” | corrispondenti.net

Il maggior spread tra BTP e Bund causa “perdite pari allo 0,9% del PIL e a 144mila posti di lavoro e maggiori oneri per interessi pari a 12,4 mld per il bilancio pubblico, 12,1 mld sui conti delle famiglie e 23,7 su quelli delle imprese”. E’ quanto rende noto il centro studi di Confindustria, che stima per l’Italia oltre 300 punti base di differenziale aggiuntivo tra i rendimenti del BTP e del Bund decennali. A tanto infatti ammonta l’eccesso di spread rispetto ai 164 punti attualmente riconducibili ai divari tra Italia e Germania nel debito pubblico e nella crescita economica. “Tale eccesso – spiega il CSC – si ripercuote sul costo del denaro pagato da famiglie, imprese e banche, accentua considerevolmente il credit crunch e, provocando la nuova e violenta recessione in atto, infligge gravosi e controproducenti costi economici, sociali e politici”. “I sacrifici – spiega ancora il Centro Studi – invece di essere premiati con l’abbassamento dei tassi di interesse, sono accentuati punitivamente proprio dall’andamento stesso dello spread, lasciato in balia degli effetti-contagio tra paesi in difficoltà  e delle indecisioni e degli errori imputabili alle autorità  europee”. (Notizia su Reuters, Radiocor, Teleborsa, AGI, Il Sole 24 Ore, Quotidiano.net, Tgcom24, RaiNews24, Tg1)

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