Calcio: Prandelli “Mesi duri, ma non lascio la nazionale”
“Ho sempre detto che mi manca il campo, e che per me conta la qualità della vita: gli ultimi due mesi sono stati pesanti, e quella qualità non c’era. Ma non alludo a un divorzio azzurro”. E’ quanto ha affermato Cesare Prandelli, all’indomani di Italia-Germania. Rivolgendosi ai club e la critica, il CT ha sottolineato: “Quando diciamo che durante l’anno della nazionale non interessa a nessuno, diciamo la verità : negli altri Paesi è il contrario, prima viene la nazionale”. “Diventiamo tutti tifosi, tutti paladini: poi a settembre, di nuovo il silenzio”. Il CT azzurro è anche tornato a parlare della sua “provocazione” quando prima dell’amichevole con la Russia disse: “se volete, restiamo a casa”. “Qualcuno l’ha capita, qualcun altro no – ha spiegato – (…) C’era un pm che mandava un avviso di garanzia a un nostro giocatore senza dirci se lo avrebbe interrogato dopo due, quattro o sei giorni. A quel punto ho detto: noi vogliamo giocare, vogliamo essere il volto pulito del calcio. Se pensate che non rappresentiamo il Paese, ditecelo, e rimaniamo a casa”. (Notizia su Ansa, Corriere dello Sport, Corriere della Sera, La Repubblica)
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