Unicredit è sempre meno italiana. Il fondo britannico di private equity Pamplona ha arrotondato la sua partecipazione dall’1,99 al 5%, conquistando la posizione di secondo socio, alle spalle del fondo di Abu Dhabi, Aabar (6,5%). Le Fondazioni CRT e Cariverona, i principali azionisti italiani che hanno accompagnato lo sviluppo della banca sin dalla sua privatizzazione seguono al terzo e quarto posto, rispettivamente con quote inferiori al 4%, precedendo di poco gli americani di Blackrock. “Siamo entusiasti di questo investimento – ha commentato un portavoce di Pamplona – e crediamo che il management team di Unicredit possa orientarsi con successo nella crisi europea al fine di rafforzare ulteriormente la posizione della banca nel proprio mercato di riferimento”. (Notizia su Reuters, Ansa, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Quotidiano.net, Milano Finanza, Il Giornale)
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